SCIOPERO “AUTOTRASPORTO”

Blocco dei camion ferma porti e Fiat

Già nella prima giornata dello “sciopero dei tir”, il fermo dell’autotrasporto ha causato gravi problemi ai comuni cittadini, con rallentamento del traffico e mancanza di carburante in alcune città del Sud, alla filiera logistica e alla produzione. Potrebbe scattare la precettazione.

Alcuni importanti porti, come Genova, Livorno e Gioia Tauro stanno subendo notevoli rallentamenti dai presidi degli autotrasportatori di TrasportoUnito (ma non solo) attivati durante la giornata. Lo scalo di Marina di Massa e bloccato e sono stati sospesi i collegamenti ro-ro con Olbia. Anche l’intermodalità terrestre sta subendo disagi ed il terminal Hupac di Busto Arsizio è presidiato dai manifestanti, che fanno uscire ed entrare i camion con il contagocce. La Fiat ha comunicato che da martedì 24 gennaio fermerà le linee di montaggio negli stabilimenti di Melfi, Cassino, Pomigliano e Mirafiori, perché non sono giunti i rifornimenti dei componenti. Intanto, in alcune città del Sud si registrano lunghe file ai distributori di carburanti da parte degli automobilisti che temono di restare senza rifornimento.
Numerosi presidi degli autotrasportatori sono sorti agli svincoli delle autostrade, specialmente lungo l’Autosole e l’Adriatica. Vengono sempre fatte transitare le autovetture, mentre a volte i manifestanti bloccano i veicoli pesanti. In tutti i casi, si registrano rallentamenti del traffico.

Ai blocchi partecipano anche autotrasportatori con i loro mezzi che non appartengono a TrasportoUnito, bensì ad altre associazioni; quelle che hanno accettato alcuni giorni fa le garanzie del governo, promesse che forse manterrà, ma….visto che ad oggi di documenti firmati non ce ne sono! I manifestanti dicono che tutto deve iniziare subito e non fra sessanta giorni come promesso. Lo sciopero sembra avere il suo effetto, se già al primo giorno alcune grosse aziende annunciano la chiusura per mancanza di scorte! Da questo si vede il potere che ha l’autotrasporto Italiano, eppure non si riesce a lavorare con dignità.                               Questo è il paese  “Italia” !!!

PARTY con “NOI CAMIONISTI”

Sabato 18 Febbraio 2012, ci troviamo tutti per una grigliata in compagnia. L’invito è per tutti i soci, famigliari, conoscenti, previa comunicazione entro il 12 Febbraio 2012.

Link:   Programma


AUTOTRASPORTO “ITALIA”

Pagamento in anticipo o niente trasporto merci. Presto l’Italia sarà come l’Africa???

Ci sono Paesi, in Africa, dove le merci non partono se prima non è stato pagato il trasporto. Paesi dove solo dopo aver ricevuto la conferma dell’avvenuto pagamento anticipato da parte del committente l’impresa di autotrasporto autorizza il camionista ad accendere il motore e partire. Senza il pagamento anticipato le merci restano dove sono, nei magazzini dell’azienda produttrice. Una realtà distante migliaia di chilometri dall’Italia, ma che in un futuro neppure troppo lontano potrebbe diventare prassi anche da noi.

Colpa di una crisi che ha drammaticamente accorciato le distanze fra la nostra economia, una volta ricca, e quella dei Paesi più poveri, ma colpa anche, anzi soprattutto, di decisioni politiche che invece di far ripartire l’economia (e con lei i trasporti) sembrano fare di tutto per affossarla. Alcuni esempi? Gli aumenti del costo del gasolio da autotrasporto (in un Paese dove oltre l’80 per cento delle merci viaggiano su gomma) e il contemporaneo drastico taglio da parte delle banche degli affidi, così da togliere quel poco di “ossigeno” su cui molte aziende potevano contare per “sopravvivere” in attesa che dopo 60, 90, 120 giorni, arrivassero i pagamenti da parte della committenza. Decisioni il cui risultato si preannuncia drammatico: entro pochi mesi infatti centinaia se non migliaia di imprese di autotrasporto italiane non saranno più in grado di attendere i pagamenti e avranno solo due strada dinnanzi a se: o chiedere (e ottenere) il saldo anticipato alla committenza, o lasciare i tir, con i serbatoi vuoti e senza soldi per riempirli, fermi nei posteggi e le merci nei magazzini.

Praticamente l’anticamera del fallimento. A confermare l’allarmante scenario non sono solo le segnalazioni che stanno arrivando da ogni parte d’Italia. Ora c’è anche uno studio realizzato dalla Fai (la federazione autotrasportatori italiani) di Bergamo, secondo il quale è realisticamente prevedibile che già entro la primavera prossima i tempi di pagamento del carburante ai distributori da parte delle imprese di autotrasporto possano scendere dai 60 giorni del 2011 (nel 2010 erano 75) a 30. “Una situazione che metterebbe in ginocchio moltissime imprese, soprattutto fra le più piccole e in maggiori difficoltà, che non potrebbero più attendere il pagamento della committenza a 60 o 90 giorni o più”, denuncia il segretario provinciale Doriano Bendotti. “E ad aggravare la situazione, già criticissima, c’è proprio la riduzione degli affidi da parte delle banche, la cui politica di tagli non ha colpito solo le imprese di autotrasporto, ma anche i distributori di carburanti, innescando un processo a cascata che sembra inarrestabile, e di cui non si riesce a intravedere la via d’uscita”. Già, perché prevedere un lieto fine in una storia in cui gli autotrasportatori non hanno i soldi per pagare il carburante, le banche non danno loro affidi e i distributori non possono fornire carburante perché a loro volta, con gli affidi tagliati dalla banche, non possono acquistare il gasolio sufficiente per tutti , è davvero difficile…

Un quadro a tinte foschissime, riassunto alla perfezione nelle tabelle elaborate dallo studio della Fai bergamasca: in una provincia, quella di Bergamo appunto, dove 25 anni fa c’erano 40 distributori di carburante da trazione, ne sono rimasti meno di 15 che non sono più in grado di soddisfare l’aumento di richieste (molti meno distributori significa molti più clienti per ogni distributore). Soprattutto di fronte a sempre più imprenditori di trasporto impossibilitati a saldare il “pieno” dei propri tir salito alle stelle (nel gennaio 2010 il prezzo medio di acquisto di un litro di gasolio era 0,960 euro iva compresa diventati, nel dicembre 2011 1,525 euro) e con sempre meno fidi da parte degli istituti di credito per poter coprire le garanzie richieste dalle compagnie petrolifere. “Un circolo vizioso che se non verrà interrotto immediatamente”, avverte, studio alla mano, Doriano Bendotti, porterà presto i camionisti a chiedere il pagamento anticipato del trasporto merci”. A meno che i “tecnici” e i “politici” che guidano il Paese non si accorgano, nel frattempo, che ridurre i finanziamenti e aumentare i costi del carburante non rappresentano la strada giusta per rilanciare l’economia italiana.

Notizie dall’web.

Ma la nostra realtà economica è diversa da quella africana (dove i mezzi di trasporto sono pochi) che presenta una limitata offerta di trasporto. Da noi c’è un eccesso di offerta per cui è difficile equilibrare la situazione e per far questo occorrerebbe un intervento del GOVERNO. Ma di chi stiamo parlando??? Di un governo che vuole liberalizzare l’autotrasporto, eliminando i requisiti di professionalità, capacità finanziaria, e costi minimi di sicurezza, tasselli fondamentali per lo svolgimento di tale attività, peggiorando ulteriormente la già disastrosa situazione!!!


GASOLIO

Rimborsi accise gasolio autotrasporto 2011

L’Agenzia delle Entrate ha diffuso la circolare numero 771 del 4 gennaio 2012 con cui stabilisce l’entità dei rimborsi riconosciuti per il 2011 agli autotrasportatori per le accise sul carburante e comunica il codice da inserire sul modello F24 per usufruire del credito d’imposta. Le domande scadono il 30 giugno 2012.

I rimborsi per le maggiori accesi sul gasolio riconosciuti per il 2011 sono stabiliti secondo il seguente schema:

A) € 19,78609 per mille litri di prodotto, per i consumi effettuati nel periodo che va dal 1° gennaio al 5 aprile 2011;

B) € 27,08609 per mille litri di prodotto, per i consumi effettuati nel periodo che va dal 6 aprile al 27 giugno 2011;

C) € 67,08609 per mille litri di prodotto, per i consumi effettuati nel periodo che va dal 28 al 30 giugno 2011;

D) € 68,98609 per mille litri di prodotto, per i consumi effettuati nel periodo che va dal 1° luglio al 31 ottobre 2011;

E) € 77,88609 per mille litri di prodotto, per i consumi effettuati nel periodo che va dal 1° novembre al 6 dicembre 2011;

F) € 189,98609 per mille litri di prodotto, per i consumi effettuati nel periodo che va dal 7 al 31 dicembre 2011.

La circolare precisa che allo stato attuale, può utilizzare il rimborso delle accise chi effettua il trasporto di merci in conto proprio ed in conto terzi con veicoli aventi massa superiore a 7,49 tonnellate. Però, è in corso una procedura a livello comunitario per approvare l’applicazione del provvedimento anche ai veicoli con massa complessiva compresa tra 3,5 e 7,49 tonnellate. Se tale procedura avrà esito positivo, l’Agenzia delle Entrate si riserva di diffondere ulteriori comunicazioni. Quindi, l’elenco attuale delle imprese che hanno diritto al rimborso comprende:

Per chiedere il rimborso dell’accisa gasolio 2011, le imprese devono inviare una specifica dichiarazione agli uffici dell’Agenzia delle Dogane che sono competenti per il territorio della sede aziendale entro il 39 giugno 2012. Le imprese possono scegliere di utilizzare il rimborso in compensazione ai pagamenti fiscali, ma con un limite massimo di 250mila euro (il resto verrà pagato in denaro, a seguito di un’apposita domanda da inoltrare entro il 30 giugno 2013). Per utilizzare questa agevolazione nel modello F24, bisogna inserire il codice tributo 6740. Ricordiamo che imprese che effettuano trasporto di merci devono provare i consumi effettuati tramite fattura (quindi, non vale la scheda carburante).

Link:  Circ.Entrate 771 2012 Accise Gasolio

SISTRI…………

Rinvio Sistri e Mud in Gazzetta Ufficiale

La Gazzetta Ufficiale numero 302 del 29 dicembre 2011 ha pubblicato il Decreto Milleproroghe, che rinvia l’applicazione del sistema di tracciamento dei rifiuti al 2 aprile 2012, mentre un decreto del ministero dell’Ambiente sposta il termine della presentazione annuale del Mud 2011 al 30 aprile 2012.

La conferma ufficiale dell’ulteriore rinvio dell’applicazione del Sistri per i produttori ed i trasportatori è giunta con la Gazzetta Ufficiale 302 del 29 dicembre 2011, che ha pubblicato il decreto Milleproroghe che contiene anche questa disposizione. Quindi, i soggetti che erano obbligati ad utilizzare il Sistri dal 9 febbraio 2012 dovranno farlo dal 2 aprile 2012, mentre i produttori che impiegano fino a dieci dipendenti ottengono un’ulteriore proroga, anche se i termini non sono ancora stati resi ufficiali. Lo farà un decreto ministeriale, che comunque non potrà imporre il Sistri per le piccole imprese prima del 1° giugno 2012.

Un altro importante rinvio connesso al trasporto di rifiuti è quello della presentazione della comunicazione Mud relativa al 2011, che con un decreto del ministero dell’Ambiente viene prorogata al 30 aprile 2012. Anche per il 2011 restano esonerati dalla presentazione della comunicazione gli autotrasportatori, perché l’obbligo riguarda i produttori iniziali e coloro che effettuano il recupero e lo smaltimento.

CAMIONISTA SPATENTATO

Guidava senza patente da 25 anni: camionista denunciato a Fidenza
Le nozze d’argento della guida senza licenza interrotte dalla Polizia Municipale.

La storia ha dell’incredibile. Secondo quello che riferisce il portale della Gazzetta di Parma, la Polizia Municipale delle Terre verdiane ha scoperto a Fidenza un camionista che guidava senza patente da 25 anni. Lo ha reso noto il Comando dei vigili, illustrando gli esiti di un controllo di una pattuglia del suo Reparto operativo.

Un  italiano 59enne, residente fuori provincia, guidava un mezzo pesante a Fidenza quando è stato fermato dagli agenti, che avevano organizzato un posto di blocco per controlli sul territorio. L’uomo ha mostrato un documento falso secondo il quale la patente gli sarebbe stata rubata. In realtà gli era stata  revocata nel 1986.
Il camionista è stato denunciato per guida senza patente e possesso ed uso di documenti falsi. Dai controlli è emerso che l’uomo aveva sempre esibito il falso documento sul furto della patente in ogni controllo in cui era incappato, in tutta Italia.

Fin qui la cronaca. Ci viene un po’ spontaneo domandarci: ma come erano stati fatti i controlli in questi 25 anni ? Possibile che le pattuglie fino a quando la Polizia Municipale delle Terre verdiane non ha interrotto le nozze d’argento dello spatentato camionista, si siano sempre accontentate di una falso documento relativo al furto? I terminali di questo furto cosa dicevano?

Saremmo curiosi anche di sapere se in questo quarto di secolo il camionista è incappato in qualche incidente stradale. A 59 anni il giocatore d’azzardo della strada forse dovrà cambiare tavolo di gioco.

Notizie dall’web.

AUSTRIA -CAMBIA CORSIA-

In Austria nel 2012 arriva la corsia d’emergenza <centrale> sulle autostrade, piccola rivoluzione per gli automobilisti austriaci.

Dal 10 gennaio, infatti, sulle autostrade, semiautostrade e strade a scorrimento veloce, in caso di incidente e conseguente intasamento del traffico con rallentamenti e code, non sarà più obbligo lasciare libera la corsia d’emergenza al lato destro della carreggiata, ma gli automobilisti dovranno fare le manovre necessarie a lasciare libera la corsia centrale.
In poche parole in caso di rallentamenti causati da incidente, chi transita nella corsia di destra deve occupare quella che in precedenza era la corsia di emergenza, chi occupa la corsia di sorpasso deve tenere il più possibile la sinistra. L’intento è quello di formare una specie di canale veloce di scorrimento, protetto dalle auto incolonnate, che permetta ai soccorsi di arrivare sul luogo nel minore tempo possibile. Sanzioni per chi occupa la zona predisposta al passaggio delle auto di soccorso proprio come in precedenza per chi occupava la corsia di emergenza. Forse saranno previste anche apposite segnalazioni sui pannelli a messaggio variabile o attraverso personale di servizio.
In Italia l’emergenza è ancora regolata dal codice 176 del Codice della Strada che prevede la corsia di emergenza di destra che deve essere lasciata libera e può essere utilizzata soltanto per uscire dall’autostrada a partire dal cartello di preavviso che, ricordiamo, è posto a 500 metri dall’uscita.
Speriamo che la variazione proposta dagli austriaci sortisca veramente gli effetti desiderati, altrimenti sarà un’altra disposizione nel dedalo delle regole di un’Europa Unita che di unito, a livello normativo, ha soltanto la moneta.

DIVIETI di CIRCOLAZIONE 2012

Il ministero dei Trasporti ha reso noto il calendario con le giornate nelle quali è vietata, per i camion di massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate, la circolazione al di fuori dei centri urbani nel 2012. Rimangono naturalmente invariate le deroghe per le tipologie di mezzi e di trasporti che possono circolare nonostante le limitazioni.

 

   Ecco il dettaglio dei giorni di stop:

- Tutte le domeniche  dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre dalle ore 8 alle ore 22
- Tutte le domeniche  dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre dalle ore 7 alle ore 24

Link:  DM.Divieti di Circolaz.Camion 2012

NATALE 2011

TUTOR PER IL PESO

Overload Tutor  -Innovativo sistema per il controllo del peso dei veicoli commerciali e industriali in movimento, basato su un’evoluzione della tecnologia del Tutor -

Nasce Overload Tutor. Autostrade per l’Italia, da sempre attenta ai temi di sicurezza stradale, ha realizzato questo innovativo progetto di pesatura dinamica dei mezzi pesanti in movimento sulla propria rete che sfrutta la tecnologia del Tutor.

L’Overload Tutor è un sistema di pesa dinamica che misura la massa dei veicoli – ossia il secondo elemento che caratterizza l’energia cinetica di un corpo in movimento – che rappresenta un elemento spesso ignorato ma alla base di incidenti gravi, anche a basse velocità. Il progetto, sviluppato d’intesa con la Polizia Stradale, ha l’obiettivo di contribuire alla sicurezza degli utenti, attraverso un controllo dei mezzi con carichi in eccesso rispetto ai limiti di legge. Allo stato attuale, le infrazioni per peso oltre i limiti previsti dal nuovo codice della strada possono essere sanzionate solo se la pesatura viene effettuata con il mezzo fermo su una postazione statica omologata.
La novità del progetto sta quindi nell’affiancare ad una postazione di pesatura statica, un’altra dinamica – Overload Tutor – in grado di pesare i mezzi in movimento, posizionandola lungo l’autostrada circa 10 km prima dell’area di sosta dove è presente la pesa per il controllo statico.

Il sistema nasce sulla base della tecnologia sviluppata per il Tutor. Si compone di sensori installati nella pavimentazione (4 sensori per ogni corsia) capaci di individuare, con estrema precisione per ogni veicolo, la classe, il numero di assi, la velocità e il peso, e di telecamere poste su un portale in grado di acquisire immagini digitali con elevata risoluzione grafica in modo da consentire alla Polizia Stradale di individuare e fermare il mezzo in eccedenza di carico.

L’Overload Tutor è collegato tramite la rete UMTS con un portatile in dotazione alla Polizia stradale sul quale vengono visualizzate in sequenza le immagini dei veicoli in sovrappeso rilevati, con data e ora del transito e tempo di arrivo stimato.

Questo nuovo sistema fornisce alle pattuglie della Polizia Stradale uno strumento di altissima precisione in grado di rendere il loro operato mirato e non più basato su controlli a campione.
“E’ un progetto complesso – ha dichiarato Riccardo Mollo, Condirettore Generale Operations & Maintenence di Autostrade per l’Italia - basato su tecnologia innovativa, al quale abbiamo lavorato a lungo insieme alla Polizia Stradale e nel quale crediamo molto. Dopo gli eccellenti risultati del Tutor, che ha contribuito ad abbattere di oltre il 70% il tasso di mortalità sulla nostra rete, siamo convinti che l’Overload Tutor rappresenti un ulteriore passo in avanti per la sicurezza dei nostri utenti perchè svolgerà una funzione deterrente verso comportamenti che sono spesso alla base di incidenti gravi.

Il sistema, segnalando i soli mezzi sovraccarichi per il successivo fermo, risulta di grande utilità per tutto il settore dell’Autotrasporto, evitando inutili perdite di tempo per i mezzi in regola.
Il Progetto si propone quindi di agire sul fronte della sicurezza a favore di tutti gli utenti, compresi gli autotrasportatori, con l’obiettivo di modificare e prevenire comportamenti di guida non corretti, ed è per questo motivo che ha trovato il supporto del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, del Codacons, e degli altri Componenti della Consulta per la Sicurezza e Qualità del Servizio Asaps, Adoc, Federconsumatori, Adusbef, Adiconsum, Rai Isoradio e Quattroruote, da sempre attenti a promuovere iniziative sulla sicurezza stradale.

Al momento Autostrade per l’Italia ha installato 5 postazioni di Overload Tutor, dislocate sulle direttrici dove maggiore è il flusso di mezzi pesanti