Camion – luci e led -

Camionisti: attenzione a luci e faretti vari

Camion fermi anche per un’ora o più, per qualche lampadina fuori regola; le imprese di autotrasporto dovrebbero considerare una parte della legge (la 120/10) che si applica a tutti, ma potrebbe avere i riflessi più rilevanti proprio sulla loro attività: la confisca per le parti del veicolo non omologate.

Tale misura (contenuta nel nuovo comma 3-bis, aggiunto nell’articolo 77 del Codice dall’articolo 1 della legge 120/10) si attua sequestrando immediatamente il pezzo. Ciò, come ha chiarito la circolare del dipartimento Pubblica sicurezza del 12 agosto, implica che il pezzo sia smontato immediatamente dal veicolo, quando possibile. Quando invece lo smontaggio è complesso o comunque causa problemi di sicurezza nella prosecuzione del viaggio, la circolare parla addirittura di sequestro dell’intero veicolo, che viene restituito all’interessato solo quando questi smonta a sua cura e spese il pezzo irregolare (che poi resta all’organo di polizia per dare corso alla confisca). In ogni caso, la circolare fa salve eventuali diverse disposizioni locali decise dalle prefetture.

Tutto ciò sembra diretto soprattutto alle comuni automobili, per arginare le elaborazioni fuorilegge e la diffusione di ricambi (soprattutto asiatici) di scarsa qualità. Ma, almeno in teoria, i mezzi pesanti sono più a rischio. Per due motivi.
Il primo è che tra i camion di fatto non esiste il concetto di modello di serie: ogni esemplare viene allestito secondo le esigenze di chi lo utilizza e quindi vengono aggiunti tanti pezzi e dispositivi la cui regolarità non è scontata. Anzi, in passato ci sono stati casi di imprenditori ridotti sul lastrico dall’acquisto di mezzi usati rivelatisi irregolari, benché inizialmente “promossi” dalla Motorizzazione.
Il secondo motivo di preoccupazione è più recente: negli ultimi anni, tra i camionisti si è diffusa la moda di montare luci led blu. Un colore vietato e che può anche creare pericolo, perché da lontano è facilmente confondibile con quello dei lampeggianti delle forze di polizia. Finora il fenomeno non è stato ridotto, anche perché la sanzione era di appena 78 euro (articolo 72 del Codice). Ora che si può applicare la confisca, le pattuglie hanno un’arma in più per intervenire.

Camionisti: NO ai “150”

Da  A.S.A.P.S.

Non scherziamo con i limiti di velocità
No ai 150 rischiosi e inutili
Mentre i morti tornano a crescere in autostrada e nei fine settimana si discute per elevare i limiti
Saremmo l’unico paese al mondo
Nessuno parla del differenziale di velocità (molti non sanno neppure cosa sia)

 

E’ intanto veramente sorprendente che in una legge come la 120 del 29 luglio 2010, intitolata “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”, si vada a parlare di elevare i limiti e si siano abbassati i punti per chi li supera. Sarebbe come se in un pacchetto di norme per rendere più severo il CP in materia di omicidi si inserisse un provvedimento che permette di andare armati.

E’ vero la proposta dei 150 riguarda le autostrade a 3 corsie sottoposte a controllo col Tutor. Ma il Tutor era stato installato per limitare la velocità e la sinistrosità (missione compiuta). Non per elevare poi di nuovo limiti. Con lo stesso principio visto che sono aumentati gli airbag nelle vetture i conducenti potrebbero pretendere di andare a sbattere più forte.
In una fase in cui le vittime negli incidenti del fine settimana tornano a crescere le vittime + 2,2%, di notte + 18,5%, in autostrada +14,6% una proposta del genere è, a dir poco, sorprendente.
Ci domandiamo come mai nessun paese d’Europa e del mondo pensa di elevare i limiti attuali (la media europea è di 125 km/h, i nostri sono i più alti in assoluto, esclusi alcuni tratti di autostrada in Germania). Abbiamo le strade migliori? Abbiamo il parco veicoli più moderno? Perché allora dovremmo adottare questa misura mentre altri paesi vanno in direzione esattamente contraria? In Francia ad esempio i limiti di velocità vanno al ribasso con tratti sperimentali nei quali il limite è stato abbassato a 110 km/h.
In sostanza da noi, si potrà andare fino a 157 km/h di media (col 5% di tolleranza) senza pagare pegno e fino 167 km/h di media con appena 38 euro. Meno del costo di una pizza con birra. Secondo la legge 120 è prevista anche la riduzione dei punti prelevati a chi supera i limiti.

Mentre fino a ieri chi superava di 10 fino a 40 km il limite perdeva 5 punti e chi superava di 40 fino a 60 km ne perdeva 10, oggi ne perderà rispettivamente 3 e 5.
Insomma con questa modifica si verificherà la situazione assurda che chi corre fino a 200 km/h (di media!) se la caverà con appena 155 euro di sanzione e solo 3 punticini di prelievo (come per un sorpasso irregolare di lieve entità, come accendere gli abbaglianti quando non consentito, o viaggiare in sovraccarico).
Infatti tenuto conto del 5% di tolleranza sul misurato, avremo 200 – 5%=190 e saremo entro i 40 km oltre il limite. 
Ecco in sintesi la nuova scheda dei limiti e delle rispettive sanzioni:    
Fino a 157 km/h nessuna sanzione.
Fino a 167 km/h (di media!) 38 euro e 0 (zero punti)     
Fino a 200 km/h (di media!) 155 euro e appena 3 (tre) punti.   
Fino a 221 km/h (di media!) 500 euro e 5 (cinque) punti
Oltre 221 km/h (di media!) 779 euro e 10 punti .

Per quanti andranno alla media di 200 km/h i 3 punti persi saranno un’inezia rispetto a un corredo di 26 punti in dotazione al 90% dei patentati.
Ovviamente concordiamo con la revisione di alcuni più bassi e cervellotici limiti di velocità che sono, in alcuni casi, impossibili da osservare e servono solo agli enti proprietari della strada per tutelarsi in caso di incidente e, a volte, per far cassa.
Crediamo però che una sana etica della sicurezza in un Paese che non brilla fra quelli che possono dare esempi in materia, meriti maggiore prudenza.
E’ opportuno evidenziare che un’auto sulla rete autostradale percorre mediamente tratte di 150 km (210 km i veicoli pesanti). Bene, questo vuol dire che a 130 km/h la vettura coprirà il percorso risparmiando ben 8,12 minuti.
Non ci sembra che valga la pena se lo rapportiamo all’aumento del rischio. Di più. L’aumento della velocità farà aumentare il numero degli incidenti (è matematico) con le conseguenti interruzioni. della circolazione. Quindi chi percorre giornalmente la rete alla fine dell’anno ci rimette in termini di maggior tempo perso.

 
E del differenziale di velocità non parla nessuno. Forse non tutti sanno di cosa stiamo parlando. Poiché l’elevazione del limite a 150 non farà sparire d’incanto i camion dalle autostrade, accadrà che in una tratta a 3 corsie con tutor ad altissima densità di veicoli pesanti (es. l’A14) i camion continueranno a viaggiare a 85 km/h e quando un bisonte si metterà a sorpassare il suo simile le due corsie di destra rimarranno occupate per 2-3 km. Nella terza di sorpasso si fionderanno tutti esperti e meno esperti, col prevalere dei più arroganti. In quell’unico imbuto il differenziale di velocità salirà a 70/80 km/h è lì che accadranno i disastrosi incidenti e i salti di corsia.

No i 150 non convengono, sono inutili, inquinanti, fanno consumare molto di più (con quel che costa il carburante) e alla fine non ci fanno risparmiare neanche tempo.
Chi li propone non se ne rende conto oppure è in malafede. Infatti chi chiede i 150, affermando che già oggi si va a questa velocità, domani vorrà andare a 180 -200 km/h. Vogliamo mettere i 150? Bene. Però a 157 (tolleranza 5%) 2.000 euro di sanzione e ritiro immediato della patente per un anno. Va bene?

I camionisti non possono che essere d’accordo con gli amici dell’ass. della Polizia Stradale, in quanto sarà proprio la differenza di velocità con i camion, (evidenziato nell’articolo) a creare dei gravi incidenti; ma purtroppo chi leggifera non se ne rende conto, oppure pensa che guadagnare mezz’ora di tempo da Milano a Roma, sia la cosa più importante; a discapito però della sicurezza!!!

Un Saluto all’amico Furia

Dal Corriere della Sera.

Salvatore Furia il rito delle previsioni.   

Per molti anni la giornata è iniziata con le previsioni del tempo di Salvatore Furia. Il direttore del Centro Geofisico Prealpino di Varese era una delizia radiofonica riservata ai soli lombardi perché si esibiva ogni mattina, alle 7.20, nel corso del Gr regionale, il mitico «Gazzettino padano», quello che, nonostante tutte le riforme e i restyling, si apre ancora con la marcetta della «bela Gigugin».

Furia è morto all’età di 85 anni. Originario di Catania, è stato l’artefice della nascita del Centro Geofisico Prealpino e della Cittadella delle Scienze al Campo dei Fiori, la vetta che domina Varese dove c’è la sede della Società Astronomica Schiaparelli da lui fondata nel 1956.

Le sue previsioni erano un piccolo rito che si concludevano sempre con alcune citazioni, in testa gli autori preferiti: San Francesco e Albert Einstein, nel tentativo costante di conciliare scienza e fede. Se la giornata volgeva al peggio, in senso meteorologico, aggiungeva una frase di circostanza che nel tempo è diventata una sorta di mantra: «E, se possibile, pensieri positivi ».

Furia era un antico cantore dell’alta pressione, un mitografo del «che-tempo-che-farà », da sempre in prima linea contro l’inquinamento luminoso che gli impediva di osservare le amate stelle. Non ha mai condotto nessuna battaglia in nome del «global warning», non perché non credesse ai cambiamenti climatici ma semplicemente perché, pur studiando la volta celeste, stava con i piedi ben piantati sulla terra. Quando vedeva e prevedeva aveva due interlocutori ideali, molto lontani fra loro: i deltaplanisti, cui raccomandava prudenza per via delle turbolenze in arrivo, e i contadini, cui consigliava il momento più opportuno per le fienagioni. Diceva proprio così, fienagioni, con quel suo lessico forbito e vagamente inattuale. Il più affidabile fra i meteorologi conosceva solo il riserbo della radio regionale.

Come vedete, Furia non aveva niente a che fare con i camionisti o il trasporto, ma le sue previsioni meteo hanno aiutato tanto chi guida nella pianura padana (e non solo); sentire al mattino la sua voce, era per noi camionisti un aiuto, non solo per le previsioni meteo della giornata, ma anche un aiuto morale; la sua filosofia andava ben oltre………..e chi, come noi doveva affrontare una giornata interminabile, lui con la sua voce rassicurante dava la forza necessaria; per questo, io e tutti gli autisti che,  “con il sole, la pioggia, il vento e la nebbia padana”  dovevamo affrontare la giornata, gli diciamo: Grazie!!!!!!!!!!!!!!

Ebbi modo di conoscerlo alcuni anni fa, a un congresso di Lega Ambiente; io che rappresentavo i camionisti, e lui la natura, cosa avevamo in comune? Niente, eppure quando mi disse: voi inquinate tanto, ma senza di voi tutto si ferma! ho capito che qualche cosa in comune l’avevamo, e che lui era un amico che avrebbe valutato con obbiettività ogni situazione.                                                                                                       

MODIFICHE del CODICE della STRADA

Siamo quasi tutti in vacanza, ma da ieri 13 agosto è ufficialmente entrato in vigore il decreto legge che modifica alcuni articoli del cds, anche se parecchie attuazioni andranno in vigore fra tre o sei mesi; per questo, anche se in vacanza pubblico subito questo post.

Alcune modifiche per i camionisti

Alcool e droghe
La guida in stato di ebbrezza o sotto l’influsso di droghe è una delle infrazioni che subiscono un deciso aggravamento delle sanzioni. L’articolo 34 impone che i conducenti di veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate (o di autobus) non possono più bere neppure una goccia di alcol mentre sono alla guida. Se ad un controllo il loro tasso alcolico è superiore allo zero (ed inferiore a 0,5), subiscono un’ammenda da 155 a 624 euro. Nel caso di limiti superiori, le sanzioni sono raddoppiate rispetto a quelle degli automobilisti. Che, a loro volta sono state inasprite: multa da 500 a 2000 euro per tasso tra 0,5 e 0,8 grammi/litro e se si supera il limite di 1,5 grammi/litro la patente viene sospesa fino a due anni. Se si provoca un incidente stradale, le sanzioni sono raddoppiate e la patente viene revocata (con tasso oltre 1,5 grammi per litro). Il testo prevede anche pene alternative per chi guida in stato di ebbrezza senza aver provocato incidenti. Inoltre, nelle aree di servizio è vietata la vendita di alcolici dalle 22 alle 6 e la somministrazione al banco dalle 2 alle 7. Il Codice considera ora una giusta causa di licenziamento degli autisti la revoca della patente disposta per la violazione della norma sulla guida sotto l’influsso di alcool.
Chi viene colto alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti ha una multa fino a 6mila euro, arresto minimo fino a sei mesi e sospensione della patente fino a due anni. Se provoca un incidente, viene revocata la patente.

Corresponsabilità
Il concetto di corresponsabilità del vettore, del committente, del caricatore e del proprietario della merce che viaggia su veicoli stradali entra formalmente nel Codice della Strada. L’articolo 51 prevede che nel caso di violazioni che provocano decesso o lesioni gravi effettuata con veicoli che richiedono la patente C o CE, le autorità debbano svolgere una verifica presso i soggetti sopra indicati sul rispetto delle norme di sicurezza.

Pagamenti e ricorsi
I verbali di contestazione delle violazioni devono essere notificati entro 90 giorni. Resta il termine di 60 giorni per il ricorso al Giudice di Pace, ma il ricorso non ha più alcun potere di sospendere la sanzione (tranne che lo decida lo stesso Giudice di Pace con parere motivato).
Il nuovo testo consente il pagamento delle sanzioni direttamente nelle mani dell’agente accertatore, con la possibilità di avere così la riduzione prevista dalla legge e, soprattutto, per evitare il fermo amministrativo dei veicoli. Finora, tale possibilità era riservata ai vettori stranieri. Ora si possono rateizzare i pagamenti delle multe superiori a 200 euro in rate mensili di 100 euro, purché si abbia un reddito non superiore a 10.628,16 euro.

Patente
L’articolo 23 (dal comma 1 al 5) cambia i requisiti per il conseguimento della patente di guida. Il candidato deve dimostrare di non essere dipendente da alcol e droghe, attraverso un certificato che sarà rilasciato dopo specifici test. Ciò vale per tutti, ma i conducenti professionali, tra cui gli autotrasportatori e i titolari di KA e KB, dovranno produrre il certificato anche durante il rinnovo periodico. Il certificato deve essere rilasciato da medici abilitati.
Cambiano anche le norme sull’età per guidare i mezzi pesanti, che viene spostato da 65 a 68 anni, con rinnovo annuale sulla base di requisiti fisici e psichici.Non possono conseguire la patente coloro che illecitamente importano, esportano, acquistano e ricevono a qualsiasi titolo o comunque detengono sostanze stupefacenti o psicotrope, che siano già stati condannati per reati contro la persona, il patrimonio, connessi a sostanze stupefacenti. Inoltre verrà ritirata a vita la patente dopo la seconda revoca in seguito ad omicidio colposo.Il testo chiarisce che il conducente deve avere sempre con sé, quando prescritto, il certificato d’abilitazione professionale, la carta di qualificazione ed il certificato d’idoneità. Ad ogni rinnovo verrà rilasciato un duplicato della patente, con la nuova data di validità. Sparisce, quindi, l’adesivo da applicare al vecchio documento, col fine di rendere più difficili le contraffazioni.

Punti
Il decreto modifica la tabella della sottrazione dei punti per le violazioni che riguardano l’autotrasporto, rendendole più severe. Cambia anche il sistema di recupero dei punti. Dopo la frequenza del corso per recuperare 6 o 9 punti (nel caso di patente superiore o del CQC), bisognerà sostenere un esame. Però, se dopo una prima violazione di almeno 5 punti se ne compiono altre due (sempre da 5 punti ciascuna) nell’arco di 12 mesi, il soggetto dovrà sottoporsi alla revisione della patente. Viceversa, se nei primi tre anni dal rilascio della patente non si hanno sottrazioni di punti, si otterrà un punto l’anno (oltre ai due previsti per un biennio senza violazione).

Tempi di guida
Le sanzioni per chi supera i tempi di guida e di riposo sono state rimodulate, col fine di alleggerirle per piccoli esuberi ed aggravarle, viceversa, per i gravi superamenti dei limiti previsti dalla legge (che restano invariati). Ora sono introdotte tre fasce di sanzioni progressive: fino al 10% del tempo prescritto, dal 10% al 20% ed oltre il 20%. Ecco il testo sulle nuove sanzioni:
Il conducente che supera la durata dei periodi di guida prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 ad euro 152. Si applica la sanzione da euro 200 ad euro 800 al conducente che non osserva le disposizioni relative ai periodi di riposo giornaliero di cui al citato regolamento (CE).
Quando le violazioni hanno durata superiore al 10% rispetto al limite giornaliero massimo di durata dei periodi di guida prescritto dal regolamento (CE) n. 561/2006, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 300 a euro 1.200. Si applica la sanzione da euro 350 a euro 1.400 se la violazione di durata superiore al 10% riguarda il tempo minimo di riposo prescritto dal citato regolamento.
Quando le violazioni hanno durata superiore al 20% rispetto al limite giornaliero massimo di durata dei periodi di guida, ovvero minimo del tempo di riposo, prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.600.
Il conducente che non rispetta per oltre il 10% il limite massimo di durata dei periodi di guida settimanale prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250 ad euro 1.000. Il conducente che non rispetta per oltre il 10% il limite minimo dei periodi di riposo settimanale prescritti dal predetto regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 350 a euro 1.400. Se i limiti di cui ai periodi precedenti non sono rispettati per oltre il 20%, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.600.
Per quanto riguarda la violazione delle interruzioni alla guida, la sanzione varia da 155 a 620 euro, senza gradualità.
Il conducente che è sprovvisto dell’estratto del registro di servizio o della copia dell’orario di servizio di cui al regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 307 a euro 1.228. La stessa sanzione si applica a chiunque non ha con sé o tiene in modo incompleto o alterato l’estratto del registro di servizio o copia dell’orario di servizio, fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge penale ove il fatto costituisca reato.
Inoltre, quando viene rilevato il superamento delle ore di guida e di riposo, l’accertatore provvede anche al temporaneo ritiro dei documenti di guida e impone al conducente di non proseguire il viaggio se non dopo aver effettuato il riposo. Chi continua a guidare nonostante questa disposizione è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1769 a 7078 euro, nonché con il ritiro immediato della patente di guida.
Il testo coinvolge anche l’impresa che ha alle proprie dipendenze l’autista, che è obbligata in solido con l’autore della violazione al pagamento della somma da questo dovuta.

Qui di seguito un link di una tabella comparativa, dove si mette ha confronto gli articoli vecchi con quelli modificati o inseriti di nuovo. (In rosso tutte le modifiche).

 http://www.asaps.it/articoli/Art_2010/tabella_comparazione_cds.pdf

Lezione di Filosofia

Dal post precedente ho tratto un buon insegnamento filosofico! riempire il barattolo prima di palline da golf e poi di sabbia, ed è quello che ho intenzione di fare; perciò amici camionari, vado in vacanza, e tornerò solo quando il barattolo sarà veramente pieno.

Buone vacanze a tutti/e.

A dimenticavo: il caffè lo vengo a prendere con voi quando torno, ciao.

 

Oltre al blog, resta chiuso per ferie anche la sede dell’assoc. Noi Camionisti, a Cairate, ed il ritrovo del sabato sera a Olgiate O.  (Per tutto il mese di Agosto)

 

Filosofia della Vita

IL BARATTOLO DELLA VITA

Quando le cose della vita ci superano, quando 24 ore al giorno non ci bastano, ricordati del barattolo di maionese e del caffè.

Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf.

Dopo, chiede agli studenti se il barattolo è pieno. Gli studenti sono d’accordo e dicono di sì.

Così il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazzi vuoti tra le palle da golf.

Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di sì.

Poi il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo.

Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno.

Questa volta gli studenti rispondono con un sì unanime.

Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente, riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia.

Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.

Quando la risata finisce il professore dice: “Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita.

Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l’amore; le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restasse solo quello, le nostre vite sarebbero ancora piene.

Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro,la casa, la macchina, ecc.

La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro nè per le palle da golf.

La stessa cosa succede con la vita.

Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.

Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito.

Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare la chiavetta dell’acqua. Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano.

Stabilisci le tue priorità, il resto è solo sabbia.

Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffè.

Il professore sorride e dice: “Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E’ solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c’è sempre posto per un paio di tazze di caffè con una persona cara”.

I Camionisti Applaudono le “MISS”

Selezione di Miss Italia e….. “Miss Noi Camionisti”

Nella foto le cinque ragazze che sono arrivate alla finale della selezione di Miss Italia, organizzata dall’Assoc. Noi Camionisti, nella serata di sabato 17/07/10, a Cairate VA, (sede anche dell’associazione); la ragazza al centro è la prima classificata, e si presenterà alle semifinali Regionali.

Durante la serata è stata eletta anche Miss Noi Camionisti  “Chiara Bortolato”, nella foto seguente, che è stata premiata da un ospite illustre della serata, il Dott. Giorgio Colato, Vice Presidente dell’albo degli autotrasportatori del Ministero dei Trasporti, (a destra nella 2° foto) che ringraziamo per la sua partecipazione, e dal Presidente dell’associazione Noi Camionisti.

La strada e…….L’incoscienza

Vedere i resti di un’auto coinvolta in un incidente del genere, lascia sconcertato anche i soccorritori, che sono abituati a queste scene. La maggior parte di questi incidenti, sono dovuti all’incoscienza e all’inesperienza dei guidatori, che per la maggioranza sono giovani, e qui voglio aprire una parentesi; (tutti siamo stati giovani, ed è normale un comportamento spavaldo e sicuro di sé, questo però deve avere un limite, altrimenti le conseguenze sono quelle della foto, e da qui non se ne esce vivi!  siete d’accordo ragazzi???)

L’associazione Noi Camionisti, non vuole difendere a spada tratta tutti i camionisti, perché anche loro hanno le loro colpe, ma le circostanze per loro sono diverse, con situazioni che il comune automobilista non affronterà mai; per questo il nostro impegno è far capire ai giovani cosa vuol dire guidare, e le conseguenze della velocità, (tanta amata da loro) che un conto è correre in una pista apposita, e l’altro è farlo su una strada, con circostanze e ostacoli ben diversi.

E’ estate e tempo di vacanze, ma ricordiamoci tutti, che le vacanze sono belle, ma solo se si può tornare a casa a raccontarle!!!

Uso corsie su Autostrada a 4 corsie

Nelle autostrade con carreggiate a tre o più corsie, salvo diversa segnalazione, è vietato ai conducenti di veicoli adibiti al trasporto merci, la cui massa a pieno carico supera le 5 t, ed ai conducenti di veicoli o complessi veicolari di lunghezza totale superiore ai 7 m di impegnare altre corsie all’infuori delle due più vicine al bordo destro della carreggiata.

Anche in mancanza del vistoso portale.  Quindi:  non solo i camion, ma anche quando un’auto traina un rimorchio, e gli autobus, i quali conducenti (avendo una velocità superiore) si permettono spesso di andare in terza o quarta corsia, creando delle situazioni di vero pericolo.

Uso delle corsie: art 176 comma 9, cds.

http://www.aci.it/?id=730

Comunque è stata abolita la vecchia norma dei mezzi lenti sulla destra, ora vige la legge che si deve percorrere la corsia più libera a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso.

art 143 comma 5, cds.

http://www.aci.it/?id=697

Dove Parcheggio???

Da Trasporto Europa.

Sosta per camion sul web

   
Il servizio Transpark dell’IRU consente di trovare facilmente i parcheggi per veicoli industriali in tutta Europa e nel Vicino Oriente.

Trovare un’area di sosta per i camion che viaggiano in tutta l’Europa, e non solo, diventa più facile, grazie ad un potente database messo online dall’IRU, l’organizzazione internazionale che raccoglie imprese ed associazioni del trasporto stradale. Il servizio si chiama Transpark ed è accessibile dal sito dell’IRU, previa una registrazione.

Il sistema di ricerca è intuitivo e prevede ben tre modalità per trovare le aree in una determinata zona dell’Europa. Nella prima l’utente deve inserire nel modulo di ricerca il Paese e la città che interessano, e Transpark risponde con una tabella delle aree disponibili. Una modalità avanzata permette di selezionare già nella ricerca i servizi richiesti ed il numero dei posti.

Itinerario - L’utente può anche individuare tutte le aree di sosta presenti in un determinato itinerario, che viene inserito specificando la città di partenza e di arrivo ed eventualmente anche quelle di transito. Il risultato appare su una mappa Googlemaps, su cui vengono evidenziate le aree di sosta. Tali punti si possono cliccare per la scheda informativa di ciascuna struttura.

Radiale -
Il terzo modo per trovare le aree di parcheggio è la “ricerca radiale”: si definisce una località e una distanza (espressa in chilometri) ed il programma fornisce la mappa con le strutture inserite all’interno della circonferenza che ha come raggio la distanza segnalata.

Informazioni -
Una volta fatta l’interrogazione, il sistema risponde con una pagina che contiene una mappa Googlemaps, su cui sono segnate le strutture disponibili, sotto cui c’è una tabella sintetica che riporta i principali servizi offerti da ciascuna struttura. Cliccando sulla singola area, appare una scheda informativa, che offre ulteriori dettagli, come l’indirizzo, il numero di telefono, i prezzi ed il numero di parcheggi. Il sito dell’IRU ha anche una versione per PDA di Transpark.

Informazioni aggiuntive - La pagina di Transpark offre anche altre importanti informazioni per l’autotrasportatore internazionale, tra cui il prezzo del carburante in 40 Paesi, le condizioni meteo, i tempi d’attesa alle frontiere ed un convertitore di valuta. L’utente può anche segnalare un’area di sosta, che verrà aggiunta al database, dopo una verifica effettuata dall’IRU con le autorità e le associazioni locali.